AIUTO! LA MIA BICI FA GNIK GNEK! - Salvaiciclisti Roma

AIUTO! LA MIA BICI FA GNIK GNEK!

Non bisognerebbe mai sottovalutare i rumori anomali che la nostra bicicletta ci propone. Sta probabilmente cercando di comunicarci qualcosa di importante!

Il vero problema è cercare di capire cosa. Proviamo quindi a buttar giù un piccolo dizionario biciclettese-umano.

Cercheremo di capire come individuare la provenienza (o almeno l’area di provenienza) del rumore e quando possibile la gravità del problema.

La prima regola da tener presente è che il rumore spesso sembra provenire da una zona ma invece proviene da tutt’altra parte.

Clic clic

Se durante la pedalata sentiamo un rumore periodico facciamo le seguenti azioni:

  • cominciamo a pedalare più delicatamente per non sforzare la bici
  • variamo il ritmo delle pedalate e cerchiamo di capire se il rumore segue il nostro ritmo
  • smettiamo di pedalare e vediamo se il rumore smette o continua

Se, grazie a queste prove, concludiamo che il rumore è direttamente legato alla pedalata allora procediamo così:

  • fermiamo la bici
  • afferriamo un pedale, spingiamolo verso la bicicletta e poi tiriamolo verso l’esterno
  • ripetiamo l’azione con l’altro pedale

In una bicicletta senza guasti questo tira e molla non deve produrre alcun movimento. Se invece il movimento si verifica questo significa che abbiamo un movimento centrale allentato.

In caso contrario proviamo a sollecitare i pedali muovendoli perpendicolarmente al loro asse. Se si muovono vuol dire che sono da riparare o cambiare.

E’ grave?

Abbastanza. Non abbastanza da mollare la bici al primo palo o trasportarla a spalla, ma abbastanza da provvedere al più presto alla riparazione per evitare che si verifichino danni più gravi.

Gnek Gnek o Crik Crik

Anche qui dobbiamo capire da dove arriva il rumore e non fidarci delle nostre orecchie.

Dopo aver analizzato il ritmo del rumore come descritto nel precedente caso aggiungiamo questi controlli:

  • pedalando proviamo a sollevarci dalla sella
  • se il rumore scompare proviamo a sederci/alzarci dalla sella e cerchiamo di capire se i due fenomeni sono collegati

La sella è la fonte principale degli scricchiolii di una bicicletta. Spesso ci pare di sentire il rumore come proveniente dalla ruota anteriore, dal manubrio, dalla ruota posteriore o in quadrifonia. Quasi sempre si tratta della nostra sella che scricchiola come il materasso di un albergo economico.

E’ grave?

Assolutamente no, al limite è fastidioso quando di notte si vorrebbe ascoltare solo il fruscio del vento. Se poi montate una ruota libera Campagnolo allora il silenzio ve lo scordate comunque.

Tump tump

Se sentiamo un tump tump regolare che non dipende dalla pedalata proviamo a cambiare strada. Scegliamo una strada liscia (mica facile) e vediamo se il tump tump si sente ancora e se ci sballottola su e giù.

Se tutte queste prove risultano positive allora scendiamo dalla bici, facciamo girare prima una ruota poi l’altra e vediamo se notiamo qualche bozzo.

Il bosso può essere della ruota o del copertone: puntiamo lo sguardo sul cerchione e cerchiamo di capirlo.

E’ grave?

Il bozzo è sul copertone è più fastidioso che grave: proviamo a sgonfiare e rigonfiare la camera d’aria e vediamo se sparisce.

Se il bozzo è sulla ruota probabilmente ci sarà da ricorrere all’aiuto del centraruote.

Invece se è dovuto alla mancanza di qualche raggio allora bisogna provvedere quanto prima a riparare la ruota.

Sdeng!

Probabilmente s’è spaccato un raggio. Controllate per bene.

E’ grave?

Si dice che fino a quattro raggi rotti ci possono stare per un po’. Ma ogni raggio rotto carica più lavoro sui raggi rimanenti che prima o poi presenteranno il conto.

Un raggio rotto può rendere complicato procedere se la deformazione della ruota manda il cerchio a contatto con i freni.

 

Un metodo generale

Indagate sempre la proveniente di un rumore anomalo facendo in sequenza le prove suggerite ed inventatene altre all’occorrenza.

Sollevarsi, smettere di pedalare, fare test incrociati su salita/discesa/pianura, caricare-scaricare il peso sul manubrio, sui pedali.

Una volta individuata la zona di provenienza possiamo mettere la bici su un cavalletto e dedicarci a quell’area sospetta.

Spesso stringere qualche vite, lubrificare qualche parte in movimento o sbarazzarsi di un carter risolve brillantemente il problema.

 

Due rimedi infallibili

Se un concerto di rumori proviene dalla vostra vecchia bici con freni a bacchetta spesso le soluzioni sono due:

  • cercate un ritmo nella sinfonia e provate a canticchiare a tempo
  • comprate dei tappi per le orecchie (sconsigliato nel traffico cittadino)

 

Purtroppo la specie umana non è ancora in grado di sviluppare un dizionario umano-biciclettese, anche se si vedono in giro molti ciclisti che sussurrano qualcosa alle loro amate biciclette.

Si tratta di esperimenti di comunicazione che per adesso non hanno portato a risultati soddisfacenti.


Per noi è importante sapere come pratichi il tuo cicloattivismo oggi. Conta particolarmente la tua esperienza personale. Raccontala compilando il seguente questionario.