COME PRENDERSI CURA DELLE BATTERIE RICARICABILI AGLI IONI DI LITIO - Salvaiciclisti Roma

COME PRENDERSI CURA DELLE BATTERIE RICARICABILI AGLI IONI DI LITIO

Le batterie ricaricabili agli ioni di litio sono tra le più diffuse ed efficienti attualmente sul mercato. Vengono ormai montate su tutte le bici a pedalata assistita (pedelec). Bastano pochi accorgimenti per farle durare a lungo e con la migliore efficienza possibile.

Cos’è una batteria al litio

Per meglio comprendere il perché delle buone pratiche che illustreremo iniziamo con un po’ di informazioni di carattere generale.

La dicitura più corretta è accumulatore agli ioni di litio, spesso abbreviato i Li-Ion. La batteria è costituita da un numero variabile di celle, generalmente di piccola dimensione, collocate in una scatola in materiale rigido. E’ questa scatola che, nel suo complesso, chiamiamo batteria.

La suddivisione in celle permette di adattare le batterie a qualsiasi forma necessaria e quindi di poterle alloggiare in quasi tutti gli angoli del telaio della bicicletta.

All’interno della scatola sono contenuti anche altri elementi elettronici. Tutto viene governato da un circuito di controllo deputato a gestire la carica e scarica delle celle detto circuito di monitoraggio.

Il processo di carica e scarica della batteria è un processo chimico. Come tale avviene più velocemente quanto più elevata è la temperatura dell’ambiente.

La carica e la scarica della batteria

Le batterie al litio devono essere caricate spesso e mai lasciate scaricare completamente. Questa è la regola fondamentale per garantire loro la durata massima possibile.

Rispetto alle altre batterie non hanno effetto memoria. Un effetto comune alle batterie di altra natura (ex. al piombo) che causa un degrado rapido in caso di carica parziale.

Le batterie al litio invece preferiscono la carica parziale. Possiamo dunque caricarle ogni volta che ne abbiamo l’occasione anche per poco tempo.

Ciò che è necessario evitare è la scarica completa della batteria. Una batteria agli ioni di litio che raggiunge il livello zero di carica può restare addirittura inutilizzabile!

Per fortuna quasi sempre il circuito di monitoraggio riesce ad evitare questo danno permanente sospendendo l’erogazione prima della scarica totale.

Non bisognerebbe nemmeno lasciare la batteria in carica dopo che la carica è completa. Sebbene questo comporti meno rischi anche qui viene in aiuto il circuito di monitoraggio, pronto a staccare la tensione dalle celle già cariche.

Conservazione

Se per lunghi periodi non si utilizza la batteria è bene usare i seguenti accorgimenti:

Mantenere la carica tra il 40% ed il 60%

Anche il circuito di monitoraggio utilizza la carica della batteria per funzionare. Questo, sebbene lentamente, causa una scarica anche quando la batteria non è in uso.

Per evitare dunque che la batteria si scarichi completamente è importante ricaricarla anche quando non la usiamo per lunghi periodi.

I costruttori suggeriscono una ricarica al mese. Una premura un po’ eccessiva ma che ci garantirà di tenere in buona salute la nostra batteria.

Conservare in luogo fresco

Le alte temperature accelerano i processi chimici di scarica della batteria. E’ fondamentale quindi non solo evitare lunghi periodi di esposizione al sole, ma anche la conservazione in luoghi caldi.

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Rigenerazione

Esistono molti servizi di rigenerazione per le batterie mal funzionanti. In questi laboratori si utilizzano dei dispositivi per tentare di ricaricare batterie che hanno subito trattamenti sbagliati. Quando ogni tipo di recupero è impossibile vengono sostituite le celle all’interno della batteria con celle nuove.

Anche gli stessi produttori possono offrire servizi di rigenerazione delle batterie.

Smaltimento

Come tutte le batterie anche quelle delle biciclette a pedalata assistita vanno smaltite in maniera opportuna. Le oasi ecologiche delle aziende deputate alla raccolta dei rifiuti speciali hanno la possibilità di ritirarle.

Conclusioni

La giusta manutenzione delle batterie può conservarle in ottimo stato anche 3-5 anni.

Le batterie al litio degradano naturalmente col passare del tempo partendo dal giorno della loro costruzione.

Spesso i costruttori offrono una assicurazione con franchigia per alleggerire il costo di una nuova batteria quando la vecchia mostra segni di degrado anticipati.

Grazie al sistema di monitoraggio le nuove batterie possono comunicare ad un apposito software tutta la loro storia. La garanzia verrà generalmente considerata nulla nel caso non fossero state rispettate le buone pratiche per un corretto utilizzo.

Il litio è un elemento molto costoso a causa della sua scarsità e delle difficoltà di estrazione. Questo rende gli accumulatori al litio degli elementi molto costosi.

Vale dunque la pena mantenerle in buono stato anche per non trovarsi dinanzi a spese importanti.


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  • Gabriele Ugolini

    Sul manuale tedesco della mia Kalkhoff, dice che è opportuno fare ogni sei mesi un “ciclo di apprendimento”, ovvero farla scaricare completamente e ricaricarla completamente, affinchè il sistema elettronico di gestione possa riconoscerne i cambiamenti di capacità dovuti a invecchiamento ed usura, e ricalcolarne la reale capacità residua.