Torno a casa dopo 15 ore quasi tutte in sella. Il lunedì di Leone. - Salvaiciclisti Roma
leone in centro

Torno a casa dopo 15 ore quasi tutte in sella. Il lunedì di Leone.

Mi sveglio come al solito poco prima che suoni la sveglia, apro gli occhi e cerco di capire chi sono, dove sono e che giorno è…

Semplice. È lunedì mattina c’è ancora in giro la bici che ho usato nel week end e le borse ancora da smontare. La prima cosa che faccio è capire come sarà il clima oggi per vedere che divisa mettermi. Da vecchio velista prima do uno sguardo dalla finestra e poi uno sguardo allo smartphone.

Che bici mi metto oggi?

Via una rapida e nutriente colazione e poi di nuovo in stanza per decidere che bicicletta ‘mettere’. Lavorando in divisa è l’unica scelta che posso fare.

E via di corsa verso il centro città, ormai mi conoscono tutti, un saluto di qua un saluto di la, a volte pure un caffè con un amico.

Arrivo al garage e dopo aver lasciato la mia bici, prendo il mezzo che mi accompagnerà per tutta la giornata. Il mio (anche se non sono il proprietario) bel bullitt giallo con la scritta rossa.

Salitina e sono in strada ad aspettare il collega che mi porterà i bustoni pieni di buste e bustine più piccole che dovrò distribuire nell’arco di tutta la giornata.

Che bello oggi la giornata è stupenda né calda né fredda. Oggi ho fatto proprio bene a mettere i pantaloncini corti, però che buffo c’è ancora gente con il piumino.

quale bici oggi?

Un caffé con Roberto

A ecco Roberto che con il suo furgone elettrico mi ha portato la roba. Riesci a prenderti il caffé o hai troppe consegne speciali (consegne ad orario)? Ma si, oggi si riesce, e cosi ci si raccontano le avventure del fine settimana. Ormai Roberto è abituato ai miei racconti dei giri fantastici che ho fatto in bici. Non mi chiede neanche più perché non mi riposo che tanto tutta la settimana devo girare in bici. Ci sta. Si riparte ognuno per la sua strada.

Dopo aver  smistato le mie buste parto, parto per le stradine stupende della mia città, il centro di Roma, che conosco in ogni suo angolo, ogni anfratto.

A me piace talmente tanto sia la mia città soprattutto in sella ad una bici, che per me è proprio un piacere il mio lavoro. E così mi organizzo il giro anche per passare nei luoghi che più mi affascinano. Una fontana, un palazzo, una strada o una piazza e via la giornata lavorativa finisce come è iniziata dopo 9 ore.

A pranzo

Che bello durante la giornata mi sono sentito con i figli, ci siamo dati appuntamento, andiamo a mangiare una pizza.

Lascio il bullitt prendo la mia bici, vado al mio negozio di fiducia per comprarmi l’ennesima t-shirt da mettermi sulla divisa e via verso casa dei ragazzi e che pizza sia.

dhl e ups

Torno a casa dopo 15 ore

non tutte passate in sella ma quasi. Sono stanco, ma di una bella stanchezza fisica. Non come quando lavoravo in ufficio e andavo a lavorare con il motorino. Ho solo i muscoli un po’ tirati ma il cervello libero che mi permette di far volare la mia fantasia insieme alla busta che ho ritirato oggi che va a Dar Es Salaam. O a quell’altra che va a Parigi che avrei voluto consegnare di persona che così domani avrei potuto cenare con la mia compagna. Oppure quella che va a New York che precederà di tre giorni mia figlia. Ma anche di poter godere a pieno dei capolavori del Bernini e di tutti gli altri artisti e architetti che hanno reso Roma la città stupenda che è.

Si in sella ad una bici tutto è più bello.


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