ALLARGARE LE PORTE DELLA PERCEZIONE - Salvaiciclisti Roma

ALLARGARE LE PORTE DELLA PERCEZIONE

Viviamo ogni giorno in base allo stesso programma perchè, semplicemente, non sappiamo come cambiare la realtà intorno a noi. Questo articolo può aiutare a ravvivare la percezione della realtà in cui viviamo.

Roma è troppo grande!
Occorre troppo tempo per attraversarla in bicicletta!

La nostra percezione ci inganna, ed i sentimenti sono una fonte di informazione molto povera. Ognuno di noi crea la sua, imperfetta, realtà personale, ma allargando le porte della nostra percezione possiamo migliorala.

Nel 1954 lo scrittore inglese Aldous Huxley ha scritto il libro Le porte della percezione, dove descrive la sua esperienza con l’uso della mescalina (una sostanza psichedelica che si trova nei cactus dalla famiglia Lophophora, come ad esempio peyotl).

Secondo Huxley, il flusso di informazioni che arrivano al cervello è viene modulato da una «valvola», che consente di non essere sopraffatti dalla realtà. La mescalina aiuta ad aprire questa valvola, costringendo il cervello a percepire l’ambiente in tutta sua pienezza.

Io non ho mai fatto uso di sostanze stupefacenti fino a quando, circa due anni fa, non ho trovato la mia “mescalina” iniziando ad usare assiduamente la bicicletta a Roma.

La quinta fase della mia trasformazione in ciclista urbano è quella della coscienza allargata. E’ la fase in cui la mia percezione dello spazio-tempo è stata stravolta e – con essa – l’ immagine mentale della città intera.

 

Alice nel Paese delle Meraviglie

Alice, inseguendo il coniglio bianco dentro la buca sotto la siepe, improvvisamente precipita in un pozzo.

“O il pozzo era assai profondo, o la sua caduta assai lenta: il fatto è che Alice ebbe tutto il tempo, precipitando, di guardarsi intorno e chiedersi cosa sarebbe accaduto.”

Precipitando, Alice ha tutto il tempo di rimanere delusa da un barattolo di marmellata di arance – vuoto – di ammirare l’arredamento, di chiedersi se non stia attraversando il centro della Terra, di domandarsi come sia l’Australia, di rivolgere un pensiero alla sua gatta e riflettere se nella sua dieta non fossero previsti anche i pipistrelli.

Eppure, Alice atterra senza farsi male su un mucchietto di rami e foglie.

 

Il Bianconiglio
Il Bianconiglio

 

Spazio-Tempo

Quando usavo l’automobile o i mezzi pubblici, muoversi in una città caotica come Roma era molto stressante. La mia percezione era di un perenne ritardo. L’immagine mentale del tempo era quella di un animale in fuga, proprio come il coniglio bianco di Alice, con il suo orologio.

Ma lo spazio e il tempo si contraggono e si dilatano continuamente intorno a noi e attraverso di noi.

In bicicletta, la durata degli spostamenti non è più un problema rilevante.

Né ritardi, né antìcipi. So quando parto, so quando arrivo.

Insieme al tempo, smette di essere rilevante anche lo spazio. Nulla è lontano. Ogni cosa scintilla.

Così, ho scoperto che la mia percezione spazio-temporale di Roma era completamente falsa. Roma è in realtà un piccolo borgo e possiamo comodamente attraversarlo da est a ovest, da nord a sud senza fatica. Ed è piena di meraviglie.

 

Il bruco
Il bruco

Mescalina

Ed ecco cosa accade, secondo Huxley, a chi mangia il peyotl:

“I rapporti di spazio  avevano cessato di avere gran peso e la mia mente percepiva il mondo in termini diversi dalle categorie di spazio. In tempi normali l’occhio si interessa a problemi come *Dove?*, *A quale distanza?*, *Qual’è la posizione in relazione a che cosa?*. Nell’esperienza della mescalina le domande implicite alle quali l’occhio risponde sono di un altro ordine. Posto e distanza cessano di avere grande interesse. La mente percepisce in termini di intensità di esistenza, profondità di significato, relazioni entro uno schema“.

“La mente si interessa, soprattutto, non di misure e di collocazioni, ma di essere e significato.”

E quanto al tempo

“Sembra che ve ne sia in gran quantità”.

 

Non inseguire il coniglio bianco

Ho un consiglio da condividere con tutti.

Se non ti piace la tua percezione della realtà e vuoi uscirne, non inseguire il coniglio bianco ma allarga le porte della tua percezione: prendi una bicicletta e pedala.


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