come avete iniziato a spostarvi in bici a roma?

COME AVETE INIZIATO A SPOSTARVI IN BICI A ROMA?

Ognuno ha le proprie motivazioni per le quali ha iniziato ad usare la bicicletta in città. Vi abbiamo chiesto come e perché avete iniziato ad andare in bici a Roma. Ecco alcuni dei vostri racconti.

Insofferenza

Alessandra: Io ero stufa di aspettare l’autobus per andare a lavoro in centro… Con la macchina manco a pensarci… Ho montato una cassetta sulla bici per trasportare cose e via… ora non riesco a scenderne più e sono già quasi 3anni ormai.

Ginevra: Avevo la moto, sono diventata insofferente alla ricerca del parcheggio e al traffico anche da dueruotista, l’evoluzione naturale è stata la bici.

Velocità

Irene: Io abitavo a Villa Gordiani, dovevo lavorare allo statuario e non guido. Sono passata da un’ora e mezza sui mezzi a 40 minuti attraverso il parco degli acquedotti, che adoravo ed adoro… Il lavoro è diventata una cosa bella tra un tragitto e l’altro ancora più belli, decompressione quotidiana

Bambini

Michelangelo: Io ho iniziato per portare in giro il bambino.

Iosè: Anche io ho ricominciato a pedalare quando sono diventato papà per unire 3 aspetti: far divertire mio figlio, stare con lui senza rinunciare io a fare dello sport, scoprire un nuovo modo di fare gite e conoscere la città, i boschi, la costiera al mare etc. Una gran bella scoperta e tante endorfine che ti fanno sentire bene e allegro!

Maurizio: Ho ripreso la bici dopo essermi trasferito a Colli Aniene, dove vivo, quando con i bimbi piccoli ho cominciato a girare nei parchi e nelle strade del quartiere.
Successivamente quando mi hanno abbandonato i figli ho continuato da solo a girovagare nel tempo libero prevalentemente sulle aree dismesse ed a scarso traffico ancora numerose nel iv municipio, e per i piccoli spostamenti quotidiani per commissioni e compere e la domenica quando posso MTB a gogo.

Patente

Saverio: Io non facevo 100 metri senza prendere motorino o automobile, poi mi hanno fermato per un controllo e mi hanno sospeso la patente per sei mesi per aver sforato il limite del tasso alcolemico. In quei sei mesi ho scoperto che avevo delle gambe per camminare ed anche per pedalare ed ho anche perso 15 kg. Oggi non guido quasi più ed ho una sfilza di bici che ho rimesso a posto, restaurato o assemblato. E mi sento rinato.

Gian: Io perché dopo 10 anni di auto aziendale ho perso auto e lavoro, ma ho guadagnato una nuova dimensione.

Imitazione

Marco: Io sono sempre andato in bici e ho sempre pensato che sarebbe stato bello muoversi in bici anche per andare in giro a Roma e uscire fuori dalla gabbia della “vacanza estiva”. Dopo anni di esitazione non ho fatto altro che incrociare voi, pensare che se lo facevate voi potevo farlo anche io. Da lì alla mia prima bici da ciclista urbano presa dal buon Matranga è stato un attimo. Da lì a 400km al mese è stato un po’ più lungo (un mese, per l’appunto) ma affatto difficile.

Soldi

Daria: io non c’avevo più na lira!

Amore

Ilaria: io per amore

Dimagrire

Lucia: io per dimagrire! non ha funzionato, ma mi divertivo tanto che non ho più smesso


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  • Mark Obione

    Bah ,io iniziai 5- 6 anni fa, i trascorsi da bimbo sono nel passato remoto, anche se importanti.
    Dunque una mattina, 32 anni dopo, come al solito presi la mia auto alle ore 7:15 per andare al lavoro .
    Timbrai il cartellino alle 10:10 . Fino a qui niente di male senonché, nel mentre, ebbi la necessita di andare al bagno. Erano circa le 9:15 quando venni assaltato da un pressante stimolo, Non potevo piantare l’auto li ,sul GRA. Dopo aver esaurito anche e tutte le sfumature dell’arcobaleno’, sulla mia pelle, iniziai una profonda analisi sul perché’ dei gas serra. Giunsi alla conclusione che tra noi e le vacche nel mondo, siamo proprio troppi.Purtroppo finita la seconda analisi; per rammentarvi la prima fu sulla colorimetria ad effetto pelle: ero ancora li. Iniziai finalmente a pensare la cosa giusta. Quanto ero coglione a prendere l’auto per soli 12 km? Molto anzi infinitamente.Per farla breve il giorno dopo montai in bicicletta!!
    Si e’ vero, l’ammetto, il tutto inizio con una “stronzata”.