Le parole del cicloattivismo: esempio, sensibilizzazione, partecipazione, competenze
cicloattivismo - sergio gatto

Le parole del cicloattivismo: esempio, sensibilizzazione, partecipazione, competenze

Vi abbiamo chiesto: come pratichi oggi il tuo cicloattivismo? Ecco le vostre risposte!

Esempio

Vado in bicicletta, ogni giorno.

Vado al lavoro in bici tutte le volte che posso. Quando torno a casa la sera ho fatto circa 30 km che non sono molti, ma fatti tutti i giorni sono meglio della palestra (per la quale in ogni caso non avrei il tempo).

Casa-lavoro-casa ogni giorno da Ottobre 2014. Percorso Tor Sapienza – Via Bissolati passando per via Prenestina-Porta maggiore-Principe eugenio-Piazza 500. A giorni con E-bike altri con single speed a seconda del meteo.

Pedalando tutti i giorni per lavoro, per spostarmi, per diletto e per viaggiare.

Ogni giorno vado al lavoro in bici (25 km a/r), a casa abbiamo preso una cargo bike e quando ci muoviamo come famiglia utilizziamo solo le 2/3 ruote per andare in giro (cane+bimbo+genitori). Questo da 1 anno circa, come scelta sia per questioni etiche che di salute.

Essenzialmente vado in bici, non solo per divertimento ma ogni giorno, per andare alla metro o direttamente fino in ufficio, ogni volta che posso.

Mi sposto in bici nel 90% delle volte, quasi sempre nel tragitto casa-lavoro e spesso nel tempo libero.

Andandoci a lavoro ogni santo giorno, facendoci la spesa, portandoci mia figlia a scuola, dandole l’esempio.

Ho iniziato ad andare in bicicletta all’età di 10 anni. Roma era diversa allora, mi ricordo che il mio primo viaggio fu’ dal Pigneto a Fontana di trevi, semplicemente seguendo le rotaie del tram, così scoprii un modo differente di essere libero. Mi ricordo sempre la parolina per sfottermi, hai voluto la bicicletta? E allora pedala. Bé, l’ho presa alla lettera. Non mi sono più fermato. Da allora la bicicletta è una parte fondamentale della mia vita. Anche se il mio lavoro spesso rende complicato l’uso della bicicletta, trovo sempre il modo e il compromesso per utilizzarla.

Quando salgo in sella provo un gran senso di libertà, a volte mi sembra di volare… E quando una cosa mi piace desidero fortemente condividerla con altri.. E allora… Parlo della mia passione. Pedalo per andare a lavorare… da anni.

cicloattivismo2

Sensibilizzazione

Essendo di esempio ogni giorno: da anni che uso solo la bici (ho fatto benzina l’ultima volta che presi lo scooter: era luglio 2016) e succede che ormai mi (ci) riconoscono, per strada, e oltre alle quotidiane strombazzate per passare prima e poi fermarsi poco dopo in coda, qualcuno inizia a salutare ed augurare il buon giorno, la mattina, qualcuno in auto dico. Magari tra qualche tempo ci proverà anche lui; l’esempio credo faccia più di qualsiasi pedalata notturna in compagnia.

Cerco di convincere altre persone a fare lo stesso e ogni tanto con qualcuno ci riesco.

Oltre che andare in bicicletta (da un mese molto meno in quando abito in barca e gli spostamenti da fuori Roma sono decisamente lunghi e pericolosi) cerco di convincere più gente possibile a farlo.

Cerco di sensibilizzare all’utilizzo della bici e al rispetto per i ciclisti.

Rompo le scatole ai politici ed agli amministratori di turno per migliorare la mia città.

Cerco per quanto possibile di diffondere l’utilizzo consapevole della bicicletta presso amici e conoscenti e partecipo, compatibilmente con gli impegni familiari e di lavoro, ai raduni.

Cerco di diffondere il “verbo” del ciclista facendo ragionare la gente, purtroppo non ho molto tempo per partecipare alle varie manifestazioni e cerco di convertire la gente con l’esempio di una persona vicina.

Ho fatto un pò di “proselitismo”, cercando di suscitare consapevolezza anche dei relativi rischi. Posso vantare tre o quattro successi di cui vado molto orgoglioso e qualche fallimento per le cause più disparate, dalla fuga dei cervelli ai furti di bici appena comprate.

Parlo molto del mio stile di vita.

Chiedo agli automobilisti scorretti o in doppia fila di rispettare il cds. Incoraggio i giovani in bici nel loro percorso casa-lavoro/scuola a insistere.

Partecipazione

Ho usato la bici come mezzo di trasporto quasi esclusivo dal 2008 al 2011. Nel 2008 ho scoperto una ciclofficina dietro casa che mi ha dato la possibilità di restaurare le mie bici e di scambiarle con altre sempre piu adatte alle mie esigenze. Subito ho cominciato a fare volontariato in ciclofficina e a partecipare del movimento per la mobilità dolce.

Partecipazione concreta ai raduni dimostrativi, manifestazioni, flashmob, CM, incontri. Uso della bicicletta come principale veicolo privato.

cicloattivismo1

Competenze

Purtroppo le volte che ho provato a fare di pìù, come seguire un pò più in dettaglio alcuni progetti (es. Ciclabile Nomentana) mi sono scontrato con la difficoltà di approfondire tematiche fuori dalle mie competenze e i tempi biblici degli iter amministrativi, che richiedono un impegno di lungo periodo.

Da grafico, aiuto l’associazione quando ne ha bisogno.

Usando la bici e dimostrando, in pratica, che si può fare (cosa che faccio da sempre, e non solo da quando e’ diventata una moda!).

Con l’arrivo della Critical Mass, ho iniziato a fotografare e filmare la gioia e le emozioni delle persone che vi partecipano, credo sia molto importante lasciare una traccia di ciò che stiamo facendo oggi, per le generazioni future, per l’amore che sento quando vedo una persona che sorride felice andando in bicicletta. Mi ricordo ogni singolo scatto delle foto che ho realizzato, ogni istante è ora per sempre.

Ho creato in azienda un gruppo di ciclisti. Porto i bimbi altrui a scuola nelle giornante di B2S. Promuovo eventi mensili di B2W con i ciclomobilisti che frequentano la “mia zona”. Il B2W è bello ed inclusivo perché vi partecipano non solo ciclisti dell’azienda ma chiunque passi per i nostri percorsi… anche se il tratto da fare insieme è breve. il B2W è generalmente ben studiato: condividiamo la mappa con luoghi e orari di partenza, con evidenziate le fermate intermedie dove aspettarsi.

Durante il percorso ci si mandano foto e aggiornamenti tramite Whatsapp; infine ci si ritrova al “bar dei ciclisti” allegri come scolaretti pronti per andare in gita… endorfine a palla… Organizzo “lezioni in bicicletta” per quanti ormai grandi, pensano di non ricordare come si pedala. Con la scusa dell’ECC sono riuscita a far partecipare all’evento un discreto numero di ciclisti (orgogliosi di aver fatto vincere al mobility il premio assegnato da Roma mobilità). Presso l’azienda con progetti e proposte al fine di ottenere spazi tuttora negati.

E tu come pratichi il tuo cicloattivismo? Rispondi al questionario se non l’hai già fatto!


Foto Credits Copertina Sergio Gatto; Altre foto.


Resta connesso con il blog dell’Associazione Salvaiciclisti Roma. Ogni giorno pubblicheremo contenuti autentici sul ciclismo urbano a Roma. Seguici dove più ti piace sulla nostra pagina Facebook, su Twitter o direttamente da qui.